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Informazioni sulla professione di Farmacista

Percorso d'accesso:

laurea in Farmacia o Chimica e tecnologie farmaceutiche (5 anni)
tirocinio di pratica (6 mesi)
esame all'abilitazione della professione (iscrizione all'albo)
concorso per esami

 

Il Corso di Laurea in Farmacia ha come scopo lo studio dei medicinali, della loro formulazione, conservazione e distribuzione; durante gli anni di corso sono dunque fornite le conoscenze sui farmaci necessarie nei settori, pubblici e privati, in cui il farmacista può operare a favore della salute pubblica. Dopo un tirocinio semestrale in farmacia, effettuato durante il corso di studio, il laureato è ammesso a sostenere l'Esame di Stato. In Italia ed in Europa, la Laurea in Farmacia permette di assumere responsabilità di fabbricazione e di controllo di farmaci, di prodotti alimentari e cosmetici; responsabilità dei laboratori di controllo e di analisi dei medicinali, della produzione dei presidi medico-chirurgici, responsabilità della preparazione, conservazione e distribuzione dei medicinali nelle farmacie (pubbliche e ospedaliere); permette inoltre ai laureati di effettuare informazione scientifica sui medicinali.
Possono assumersi la responsabilità sulla preparazione di sieri e vaccini, ecc. Nelle farmacie, oltre ad occuparsi della distribuzione, il laureato può anche prestare opera di consulenza e di educazione sanitaria. Altri luoghi di impiego sono le ASL, dove può ricoprire cariche dirigenziali di programmazione e controllo e gli Istituti Universitari di Ricerca (CNR, CNEN, ecc.). Nelle farmacie ospedaliere può occuparsi della preparazione dei medicinali, controllare la distribuzione ai vari reparti ed offrire consulenza al corpo medico. In generale, il settore in cui può trovare maggiore spazio è quello dell'industria farmaceutica. Può inoltre partecipare ai concorsi per l'abilitazione all'insegnamento nella Scuola Media Inferiore e Superiore.

 

Le finalità del Corso di Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche sono quelle di preparare figure che operino nel campo delle scienze chimiche applicate ai settori farmaceutici e biologici. Settori specifici sono: progettazione e sintesi di farmaci, identificazione di molecole naturali di interesse terapeutico e definizione della loro azione, studio della formulazione farmaceutica e dei metodi di analisi del farmaco. Il Consiglio d' Europa ha indicato alcuni ruoli professionali fondamentali: ricerca nel settore farmaceutico; supervisione nella produzione farmaceutica; responsabilità per la preparazione, la qualità e la distribuzione dei farmaci; collaborazione nel campo della salute pubblica e nell'assistenza ospedaliera; informazione medico-scientifica, per promuovere un corretto uso dei farmaci; educazione sanitaria della popolazione. Questa Laurea costituisce titolo preferenziale per la direzione dei laboratori che producono le specialità medicinali. Dopo sei mesi di tirocinio presso una farmacia o un laboratorio autorizzato ed il superamento dell'esame di abilitazione alla professione di farmacista, il laureato può accedere anche alle possibilità di impiego dei laureati in Farmacia: farmacie pubbliche, ospedaliere ed enti Mutualistici; può trovare collaborazione presso laboratori di ricerca pubblici e privati (Università, CNR,CNEN), presso le istituzioni pubbliche di controllo (Camera di Commercio, ecc.) e nelle industrie (industria chimica, farmaceutica, cosmetica, ecc.). Può inoltre partecipare ai concorsi per l'abilitazione all'insegnamento nelle Scuole Medie Inferiori e Superiori.

I due corsi di laurea per esercitare la professione di farmacista differiscono anche per le modalità di svolgimento del tirocinio pratico semestrale obbligatorio che precede l'esame di iscrizione all'Albo: il laureato in Farmacia effettua il tirocinio al quinto anno; il laureato in Chimica e tecnologia farmaceutiche lo effettua dopo l'esame di laurea.

 

Recentemente, a fianco dei corsi di Laurea in Farmacia e C.T.F., alcune Università hanno inserito il Diploma Universitario (D.U.) in Informazione Scientifica sul Farmaco.

Il Diploma Universitario (D.U.) in Informazione Scientifica sul Farmaco ha la finalità di formare una figura professionale riconosciuta a livello europeo. Il percorso didattico del D.U. ha durata triennale ed è articolato in corsi rivolti alla formazione di base dello studente ed in corsi rivolti a fornire le nozioni specifiche maggiormente professionalizzanti. Il diplomato in Informazione Scientifica sul Farmaco è colui che possedendo conoscenze professionali specifiche nel campo dei farmaci, dei prodotti dietetici e dei diagnostici, per conto di un'azienda titolare di registrazione per specialità medicinali di uso umano o veterinario, ma anche nell'ambito di altri ruoli, come, ad esempio, nel Servizio Sanitario Nazionale, presenta e illustra ai medici e ai farmacisti la composizione, le caratteristiche tecnologiche, l'efficacia terapeutica, le controindicazioni, i modi d'impiego, la posologia ottimale della specialità medicinale e ogni altra indicazione approvata dal Ministero di Sanità. Nel contempo egli trasmette all'azienda interessata o a chi per essa le osservazioni rilevate perifericamente dagli operatori sanitari, compito, questo, espresso anche dal D.L.vo 18.2.1997 recante fra l'altro disposizioni sulla Farmacovigilanza. In tale veste il diplomato potrà trovare utile impiego presso l'industria farmaceutica o parafarmaceutica, dove la rapida e crescente evoluzione dei progresso scientifico ha notevole impatto sulla corretta diffusione dell'informazione. Altre possibilità di collocazione sono presso Enti Pubblici, in servizi sanitari e amministrativi.

 

Il conferimento di un esercizio farmaceutico si ottiene per concorso, per acquisto o a titolo di successione.
Nel primo caso, una volta ottenuta l'abilitazione professionale e l'iscrizione all'Albo, il candidato deve superare uno dei concorsi indetti su base provinciale. I vincitori del concorso, in base alla graduatoria finale, ottengono il conferimento di un esercizio farmaceutico resosi vacante (per decadenza o rinuncia del titolare) o di nuova istituzione.

Un'acquisizione per trasferimento può avvenire per atto tra vivi o per successione ereditaria. Nel primo caso la legge prevede che il trasferimento della titolarità della farmacia avvenga solo se sono trascorsi tre anni dal conseguimento della stessa ed a favore di un farmacista iscritto all'Albo che in precedenza sia risultato idoneo al concorso o che abbia effettuato almeno 2 anni di tirocinio regolarmente certificato presso una farmacia. A titolo di successione la legge dispone che la moglie o l'erede entro il secondo grado del farmacista titolare di un esercizio in possesso dell'idoneità siano liberi di mantenere la gestione della farmacia sino al compimento del trentesimo anno di età o per una durata di 10 anni, nel caso in cui l'erede si iscriva ad una facoltà di farmacia.

Attualmente i farmacisti titolari sono circa 16.000 a fronte di 57.000 iscritti agli Ordini.

 

 



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