Il Corso di Laurea in Farmacia ha come scopo lo studio dei
medicinali, della loro formulazione, conservazione e
distribuzione; durante gli anni di corso sono dunque fornite le
conoscenze sui farmaci necessarie nei settori, pubblici e
privati, in cui il farmacista può operare a favore della salute
pubblica. Dopo un tirocinio semestrale in farmacia, effettuato
durante il corso di studio, il laureato è ammesso a sostenere
l'Esame di Stato. In Italia ed in Europa, la Laurea in Farmacia
permette di assumere responsabilità di fabbricazione e di
controllo di farmaci, di prodotti alimentari e cosmetici;
responsabilità dei laboratori di controllo e di analisi dei
medicinali, della produzione dei presidi medico-chirurgici,
responsabilità della preparazione, conservazione e distribuzione
dei medicinali nelle farmacie (pubbliche e ospedaliere); permette
inoltre ai laureati di effettuare informazione scientifica sui
medicinali.
Possono assumersi la responsabilità sulla preparazione di sieri
e vaccini, ecc. Nelle farmacie, oltre ad occuparsi della
distribuzione, il laureato può anche prestare opera di
consulenza e di educazione sanitaria. Altri luoghi di impiego
sono le ASL, dove può ricoprire cariche dirigenziali di
programmazione e controllo e gli Istituti Universitari di Ricerca
(CNR, CNEN, ecc.). Nelle farmacie ospedaliere può occuparsi
della preparazione dei medicinali, controllare la distribuzione
ai vari reparti ed offrire consulenza al corpo medico. In
generale, il settore in cui può trovare maggiore spazio è
quello dell'industria farmaceutica. Può inoltre partecipare ai
concorsi per l'abilitazione all'insegnamento nella Scuola Media
Inferiore e Superiore.
Le finalità del Corso di Laurea in Chimica e
Tecnologie Farmaceutiche sono quelle di preparare figure che operino
nel campo delle scienze chimiche applicate ai settori
farmaceutici e biologici. Settori specifici sono: progettazione e
sintesi di farmaci, identificazione di molecole naturali di
interesse terapeutico e definizione della loro azione, studio
della formulazione farmaceutica e dei metodi di analisi del
farmaco. Il Consiglio d' Europa ha indicato alcuni ruoli
professionali fondamentali: ricerca nel settore farmaceutico;
supervisione nella produzione farmaceutica; responsabilità per
la preparazione, la qualità e la distribuzione dei farmaci;
collaborazione nel campo della salute pubblica e nell'assistenza
ospedaliera; informazione medico-scientifica, per promuovere un
corretto uso dei farmaci; educazione sanitaria della popolazione.
Questa Laurea costituisce titolo preferenziale per la direzione
dei laboratori che producono le specialità medicinali. Dopo sei
mesi di tirocinio presso una farmacia o un laboratorio
autorizzato ed il superamento dell'esame di abilitazione alla
professione di farmacista, il laureato può accedere anche alle
possibilità di impiego dei laureati in Farmacia: farmacie
pubbliche, ospedaliere ed enti Mutualistici; può trovare
collaborazione presso laboratori di ricerca pubblici e privati
(Università, CNR,CNEN), presso le istituzioni pubbliche di
controllo (Camera di Commercio, ecc.) e nelle industrie
(industria chimica, farmaceutica, cosmetica, ecc.). Può inoltre
partecipare ai concorsi per l'abilitazione all'insegnamento nelle
Scuole Medie Inferiori e Superiori.
I due corsi di laurea per esercitare la professione di
farmacista differiscono anche per le modalità di svolgimento del
tirocinio pratico semestrale obbligatorio che
precede l'esame di iscrizione all'Albo: il laureato in Farmacia
effettua il tirocinio al quinto anno; il laureato in Chimica e
tecnologia farmaceutiche lo effettua dopo l'esame di laurea.
Recentemente, a fianco dei
corsi di Laurea in Farmacia e C.T.F., alcune Università hanno
inserito il Diploma Universitario (D.U.) in Informazione
Scientifica sul Farmaco.
Il Diploma
Universitario (D.U.) in Informazione Scientifica sul Farmaco
ha la finalità di formare una figura professionale riconosciuta
a livello europeo. Il percorso didattico del D.U. ha durata
triennale ed è articolato in corsi rivolti alla formazione di
base dello studente ed in corsi rivolti a fornire le nozioni
specifiche maggiormente professionalizzanti. Il diplomato in
Informazione Scientifica sul Farmaco è colui che possedendo
conoscenze professionali specifiche nel campo dei farmaci, dei
prodotti dietetici e dei diagnostici, per conto di un'azienda
titolare di registrazione per specialità medicinali di uso umano
o veterinario, ma anche nell'ambito di altri ruoli, come, ad
esempio, nel Servizio Sanitario Nazionale, presenta e illustra ai
medici e ai farmacisti la composizione, le caratteristiche
tecnologiche, l'efficacia terapeutica, le controindicazioni, i
modi d'impiego, la posologia ottimale della specialità
medicinale e ogni altra indicazione approvata dal Ministero di
Sanità. Nel contempo egli trasmette all'azienda interessata o a
chi per essa le osservazioni rilevate perifericamente dagli
operatori sanitari, compito, questo, espresso anche dal D.L.vo
18.2.1997 recante fra l'altro disposizioni sulla
Farmacovigilanza. In tale veste il diplomato potrà trovare utile
impiego presso l'industria farmaceutica o parafarmaceutica, dove
la rapida e crescente evoluzione dei progresso scientifico ha
notevole impatto sulla corretta diffusione dell'informazione.
Altre possibilità di collocazione sono presso Enti Pubblici, in
servizi sanitari e amministrativi.
Il conferimento di un
esercizio farmaceutico si ottiene per concorso, per acquisto o a
titolo di successione.
Nel primo caso, una volta ottenuta l'abilitazione professionale e
l'iscrizione all'Albo, il candidato deve superare uno dei
concorsi indetti su base provinciale. I vincitori del concorso,
in base alla graduatoria finale, ottengono il conferimento di un
esercizio farmaceutico resosi vacante (per decadenza o rinuncia
del titolare) o di nuova istituzione.
Un'acquisizione per
trasferimento può avvenire per atto tra vivi o per
successione ereditaria. Nel primo caso la legge prevede che il
trasferimento della titolarità della farmacia avvenga solo se
sono trascorsi tre anni dal conseguimento della stessa ed a
favore di un farmacista iscritto all'Albo che in precedenza sia
risultato idoneo al concorso o che abbia effettuato almeno 2 anni
di tirocinio regolarmente certificato presso una farmacia. A titolo
di successione la legge dispone che la moglie o l'erede entro il
secondo grado del farmacista titolare di un esercizio in possesso
dell'idoneità siano liberi di mantenere la gestione della
farmacia sino al compimento del trentesimo anno di età o per una
durata di 10 anni, nel caso in cui l'erede si iscriva ad una
facoltà di farmacia.
Attualmente i farmacisti
titolari sono circa 16.000 a fronte di 57.000 iscritti agli
Ordini.